Approfondimenti: varicocele (parte 2)
Sintomi
Generalmente, il varicocele non è associato a sintomi significativi. Talvolta, si può riscontrare modesto dolore o senso di peso al testicolo, determinato dall’aumento della pressione del sangue all’interno delle vene. I sintomi possono manifestarsi soprattutto se impegnati in attività sportive o in sforzi di sollevamento o se si sta in piedi per lungo tempo. Solo ad uno stadio avanzato è possibile osservare o palpare l’ingrossamento delle vene.
Il varicocele è pericoloso perchè può portare ad una diminuzione della fertilità per una progressiva atrofia testicolare che si instaura per l'alterata circolazione. Il che comporta sia un ristagno del sangue con diminuito apporto di sostanze nutritive ai tessuti del testicolo che un aumento della temperatura locale non adatto ad una normale maturazione degli spermatozoi che possono diminuire di numero (oligospermici) o di vitalità (ipomobili).
Diagnosi
Durante la visita, palpatoriamente, il varicocele si presenta come una massa cosiddetta di "vermi aggrovigliati", evidente soprattutto nella stazione eretta. La diagnosi strumentale deve essere confermata attraverso un’ecografia testicolare, un Doppler del plesso in grado di valutare la direzione dello scorrimento del sangue all'interno del vaso e uno spermiogramma cioè l'analisi al microscopio del liquido seminale mirata a misurare il numero degli spermatozoi, la loro motilità, la loro maturità, e la loro forma. Importante è la precocità della diagnosi per una totale ripresa della fertilità.
Terapia
Generalmente per il varicocele non c’è una cura farmacologica. Se il varicocele è causa di dolore o di infertilità, l'unica soluzione è l'intervento chirurgico di legatura della vena testicolare che si effettua mediante una piccola incisione a livello inguinale o in alcuni casi addominale . Una tecnica recentemente utilizzata è la sclerotizzazione. In pratica, si inserisce un catatere che è un piccolo tubicino in una vena della gamba fino alle vene dilatate del testicolo. Dal catetere si inietta una determinata quantità di un liquido sclerosante capace di chiudere la vena dilatata. Il decorso post-operatorio è generalmente rapido e il dolore post-operatorio è modesto. Dopo tre giorni è possibile una normale attività, la completa guarigione avviene dopo due settimane.